Riconoscere la Dipendenza Affettiva è fondamentale per chicchessia. In prima linea, ogni genitore dovrebbe interrogarsi sulla propria disponibilità affettiva nei confronti dei figli, la quale è assolutamente indispensabile per permettere a loro di crescere in modo sano. Il mestiere del genitore è molto difficile, ma per quelli che hanno intenzione di amarsi in modo sano e responsabile per amare il bambino nella stessa maniera, è fondamentale sapere come fare. E abbiamo tutti dentro un bambino che ha avuto bisogno di amore e attenzioni. Per ognuno, come detto, è importante stare bene, stare bene veramente. Credo che per poter realizzare ciò, bisogna imparare a conoscersi e ad amarsi senza voler dipendere da nessuno, pensando che quello, che non sappiamo fare per noi è responsabilità degli altri. La responsabilità del nostro benessere sta in noi stessi. Buona crescita a tutti!

La mia esperienza di recupero in Slaa

La mia esperienza di recupero in Slaa

 

Ecco la mia esperienza di recupero in SLAA. Si tratta di una testimonianza scritta nel anno 2012.

La mia esperienza di recupero in Slaa

Mi chiamo D. e sono una dipendente dal sesso e dall’amore, da fantasie e anoressica.

Provengo da una famiglia nella quale non mi ero mai sentita amata da mia madre, e mi mancava un supporto emotivo da parte di mio padre. 

Il medicare del mio dolore essistentiale è iniziato all’incirca a 11 anni con la masturbazione.

Poi seguiva con la ricerca di storie romantiche nelle quali cercavo di ricevere attenzione. A seguire  contatti sessuali con ragazzi più grandi di me all’età di 15 anni. Cercavo di ricevere attenzione da questi ragazzi usando la mia gentilezza e compiacenza.  

Dopo tante relazioni mi sono trovata in quella che mi ha portata nel recupero. Dopo i primi mesi insieme avevo realizzato che, non solo avevo iniziato una relazione con un ex-tossicodipendente ma con un alcolista e volevo chiudere la relazione. Ho cercato di chiudere la relazione tantissime volte ma senza mai riuscirci.

Avevo sentito parlare in TV di donne che amano troppo e ho acquistato il libro che era stato presentato. Con tanta identificazione ho iniziato a leggere il libro “Donne che amano troppo”. I suggerimenti di questo libro mi hanno portato in Codipendenti anonimi. Ho iniziato a frequentare inoltre riunioni di Al-anon, Mangiatori compulsivi, Figli Adulti di Alcolisti o Famiglie disfunzionali, ma tutte queste fratellanze non mi aiutavano a sentirmi veramente meglio. 

Chiaramente ero ancora nella mia relazione, che era stata chiusa cosi tante volte, e nella quale cosi tante volte immediamente ero tornata con lui. 

In questa esperienza di recupero in SLAA descriverò come nel aprile 2005 sono arrivata in SLAA, e in questa fratellanza per la prima volta ho iniziato a lavorare con una sponsor. Dopo diversi mesi la mia sponsor mi ha lasciata. Avevo avuto sucesso in SLAA, ero stata capace di chiudere la mia relazione senza tornare indietro o iniziando una nuova relazione per tre mesi. 

Anche se la mia sponsor mi aveva detto che non ero pronta per una nuova relazione, dopo tre mesi di ritiro da contatti sessuali ho iniziato una nuova relazione che dura fino ad oggi ma e segnata da molto dolore emozionale. Dopo un’ anno sono arrivata a vivere con lui nel appartamento che aveva affittato lasciando il mio bel appartamento. L’ ho spinto ad essere daccordo con me, affinché potevo vivere con lui. Siccome lui non aveva voluto venire a vivere con me, ho dovuto convincerlo con una lunga lista di comportamenti codipendenti di controllo. Ho smesso di lavorare e mi sono isolata sempre di più dalla mia famiglia e da amici concentrandomi sul mio dolore emozionale e la relazione. Il tutto continuava fino a settembre 2011, quando sono arrivata in SLAAHOW, dopo che avevo interotto il mio recupero in SLAA per un paio di anni. 

Ho iniziato a frequentare SLAAHOW meetings su skype in lingua inglese sentendomi a casa da subito. Avevo notato che c’era bisogno di servitori, è cosi mi era stato data la password, ed avevo iniziato ad aprire le riunioni quando qualcun’ altro non lo poteva fare. Fin dal inizio ho notato un buon recupero nelle riunioni, e con il desiderio di ricevere quello che altri avevano ricevuto, ho iniziato a lavorare con una sponsor. All’ inizio chiaramente era difficile a capire e a parlare la lingua inglese, ma spinto dalla disperazione partecipavo e condividevo senza preoccuparmi della lingua. Presto ho iniziato anche a condurre riunioni su skype. La mia volontà di essere un servitore veniva dal mio bisogno di avere queste meravigliose riunioni, e mi sentivo cosi bene di essere parte della fratellanza, e di essere cosi attiva come lo avevo osservato in altri membri, che sono stati grandi esempi per me. 

La mia esperienza di recupero in Slaa conferma che ho preso due servizi diversi, aprendo le riunioni su skype settimanalmente il mercoledì, e  conducendo le riunioni di venerdi. Per poter aiutare la fratellanza di SLAA in Italia ho creato su skype l’ account di SLAA.ITALIA per fare riunioni anche in italiano, e ho iniziato a lavorare con altri uomini in SLAA, ma visto che l’ho trovato molto difficile ad avere dei limiti sani lavorando con loro, avevo smesso di fare servizio nel gruppo italiano. Avevo bisogno di concentrarmi di più sul mio recupero, e questo significava condividere con donne, invece di tornare sul mio bisogno di prendere responsabilità per uomini. Sto guidando la mia seconda sponsorizzata attraverso i primi tre passi in SLAAHOW e anche questo servizio mi da molto. Attualmente sto lavorando sul mio 4′ passo. Grata per questa opportunità di lavorare sul mio recupero, e in servizio per la fratellanza, mi fermo qui.

Edito nel 2012

https://slaahowroma.blogspot.com/p/slaa-skype-in-italiano.html?m=1

https://slaafws.org/italian

 

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2 Comments

  1. Chiara

    Ciao, vorrei aprire un gruppo SLAA in Italia, ma vedo che ancora non esiste quasi nulla a parte un gruppo di Roma. Io l’ho conosciuto in Inghilterra dove ho lavorato tutti i passi.
    Mi sapresti dire se conosci qualcuno in Italia con cui mi posso coordinare?

    Grazie

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