Se penso alla violenza fisica sottile mi vengono in mente ovviamente gli eventi più recenti, ma indagando nel mio passato c’è ne sono troppi per i miei gusti.
Parliamo di violenza fisica sottile…
Quindi l’ultima persona che mi ha leso è stato il mio ultimo ex narcisista (border narci covert).
Un ricordo che ho ben presente è quando lui mi stringesse un capezzolo. Lo sappiamo tutti che è una zona molto delicata e sensibile, e mi chiedo che bisogno c’è di strizzarlo in modo violento, cioè con tutta la forza che un ragazzo giovane (calciatore) può avere. Era alto e magro con una forza potente. Ovviamente i violenti ne hanno più dei delicati che nemmeno si permetterebbero a usare una tale forza fisica sul corpo di un’altra persona.
Rifletto, e mi rendo conto che questo dolore che mi provocava strizzando il mio capezzolo in tal modo, mi intimidiva, ed era violenza fisica sottile. Lui aveva già capito che ero una ragazza timida, anzi una volta mi ha chiamato “timidona”.
Quello che mi è diventato chiaro è che mi intimidiva, non al primo incontro, ma a partire dal secondo.
Quindi presumo che lui si diletta a spaventare le persone. Ne trae rifornimento narcisistico. Ha bisogno di affermare il suo potere per sottomettere e abusare l’innocenza delle persone delicate (timide).
Perché uno può avere un tale bisogno?Perché è narcisista? Sociopatico? Sadico? Si, ho avuto fin troppe prove per poter dire che lui è tutto questo.
Quello che ha fatto traboccare il vaso è stato un ultimo rapporto sessuale. In questo rapporto ho percepito il suo sadismo, mi ha preso in un momento nel quale ero distrutta moralmente e mentalmente dopo una serata passata in casa mia dove gli ho fatto (purtroppo…non lo so) delle domande a lui molto scomode. Ero troppo arrabbiata, si perché lui mi manipolava, io mi rendevo conto si e no, della mia dipendenza affettiva da lui.
Lui essendo narcisista si inca**ò. Ed è partito una sorta di gaslighting. Ovviamente da subito mi punì per la mia prima domanda allontanandosi fisicamente da me. L’ho fatta durante la sua performance sessuale, e come potevo mai permettermi tanto di interrompere la sua concentrazione chiedendogli ‘perché mi aveva bloccato su Facebook’?
La mia seconda domanda è avvenuta poco dopo. Ormai avevo preso il coraggio di fare la prima, e quindi mi veniva facile fare anche la seconda.
In qualche modo avevo anche capito che lui aveva sviluppato una sorta di dipendenza da me. (Una cosa che succede anche agli psicopatici, ma forse il termine più giusto è ossessione.) Si, i narcisisti sono ossessionati dalle loro vittime.
La stessa cosa accade ai dipendenti affettivi. I dipendenti affettivi sono ossessionati dal loro carnefice. Cioè, il narcisista deve abusare del dipendente affettivo, e il dipendente affettivo deve sottomettersi al narcisista. Sono ambedue delle persone ossessionate, ognuno dalla propria perversione/dipendenza.
Ora sorgono delle domande:
- Perché il dipendente affettivo ha bisogno di essere abusato da un narcisista?
- Perché il narcisista ha bisogno di abusare di un dipendente affettivo?
Intanto vi lascio con queste belle riflessioni….
Ah, dimenticavo….
La seconda domanda che gli avevo fatto:
‘Quante volte ti fai la cocaina?’
La violenza fisica del narcisista:
Il libro può essere letto liberamente su:
https://archive.org/details/r3381055_mvrht_123/mode/2up?q=Autostima









